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Il grillo e la ragazza

Un grillo sopravvissuto agli altri dello stesso prato, raccolse, una sera, lo stremo delle forze per cantar l’ultima volta.

Una ragazza innamorata, colpita dal solitario canto, disse: _ Egli sa bene esprimere quel che io provo in cuore.

 

 

 

 

 

 

2002 Calendario con favole, Libreria Editrice Fiorentina, 2001

con favole di Nicola Lisi e xilografie di Pietro Parigi. Da: Nicola Lisi, Favole, ed. Il Frontespizio, 1933.

Il “Dantino” nella edizione fiorentina di Giacomo Terni, 1854. cm. 9,8 x 6,5 x 3,8 (Collezione Fausta Samaritani)

Nel Seicento si contano appena 6 edizioni della Divina Commedia. Nel Settecento, illuminista, laico, razionalista, Dante era poco studiato. Il Romanticismo lo “riscopre”, si infiamma alle parole Ahi serva Italia! e legge in Dante Alighieri il precursore della vagheggiata unità politica, linguistica, culturale d’Italia. L’attore Gustavo Modena, mazziniano fervente, a Milano, a Firenze, a Torino riempie le sale teatrali non solo quando recita in drammi e commedie, ma anche quando legge Dante. Nasce la prima edizione tascabile della Divina Commedia, detta comunemente il “Dantino”, che accompagna i nostri soldati nelle campagne risorgimentali. Ne possedeva una Ippolito Nievo che era solito leggere Dante la sera, prima di prendere il sonno. Ne aveva una in tasca il garibaldino Giacomo Battaglia _ scrittore, giornalista, collaboratore de “Il Crepuscolo” di Carlo Tenca _ che cadde a San Fermo il 26 maggio 1859, durante lo scontro fra Garibaldi e il generale austriaco Urban. Il suo “Dantino” si macchiò di sangue. Era la generazione del “Dantino insanguinato”.

Michele Provinciali I ciocchi del Gelso, in “Imago” 14, 1969, pp. 22 e 23.

Incontri con amici, tra i quali Tonino Guerra, e piacere di ascoltare musica davanti al fuoco, in una casa nella campagna parmense, non lontana dal torrente Taro, dove Michele Provinciali si fermava a dipingere e si divertiva a gettare sassi nell'acqua.