La Posta

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana

www.repubblicaletteraria.it

24 ottobre 2000

Cara Fausta,

sulla base delle categorie dei bottoni ipertestuali di accesso ai dati dei movimenti filosofici e letterari vedo che la pagina della Repubblica Letteraria Italiana ha una sua ergonomia funzionale. Il problema è quello della sottodivisione all'interno di ogni categoria, ma credo che siate partiti con il piede giusto. Siccome sto scrivendo in francese un libro sugli aspetti salienti della stampa italiana del 2000 su carta, televisiva e online è chiaro che tutte le iniziative di repubblicaletteraria.it come del portale Kataweb avranno per miei studenti un'importanza capitale, come fonte di informazioni tematizzate e come archivio dati. Seguo con interesse l'evoluzione di questa iniziativa Web, riservandomi se possibile alcuni suggerimenti, per rendere il tutto sempre più informativo e funzionale, avvalendomi specialmente dei suggerimenti del gruppo di lavoro composto dai miei studenti.

Siccome anche la mia Università, in collaborazione con quella di Bologna e le maggiori europee, sta preparando un database online di curricula di laureati e dottori di ricerca, da inserire sul mercato direttamente dai siti universitari con un servizio push di traduzione e di informazioni, contiamo di linkare anche i siti di repubblicaletteraria.it più interessanti a livello tematico per i nostri utenti.
Questo programma, che si chiama EuroAlmaLaurea_Paris, è concepito direttamente per gli utenti del cyberspace e fa parte del progetto di ricerca europeo Leonardo. Se siete interessati ad uno scambio di esperienze dettagliate su questa operazione, sono disponibile ad un invio di documentazione.
Ringraziandola ancora per il messaggio, cara Fausta, le faccio i miei complimenti per la brillante mentalità online che traspare dalla filosofia delle vostre pagine Web.
Cordialmente

Gius Gargiulo

4 Novembre 2000

Caro prof. Gargiulo,

ho aperto i primi due link, ma fino a martedì saranno in fase di costruzione.
Il problema è studiare per la critica letteraria un linguaggio in funzione di Internet. Altra cosa è un intervento ad un congresso, oppure un articolo su una rivista di letteratura. Bisogna inventare un linguaggio adatto alla critica letteraria su Internet.
Mi vuole aiutare? Come si fa a piegare il Web, questo strumento della "massima sintesi", alle complessità e alle articolazioni del pensiero? alla meravigliosa creatività della pagina letteraria?
A presto

Fausta Samaritani

6 Novembre 2000

Cara Fausta,

Lei ha centrato il problema. Come rendere navigabile un ipertesto contenente i testi e le categorie della critica letteraria. E’ un'impresa inedita di ricerca a se stante. Ogni volta che si mette sul Web una banca dati per nuclei tematici, come è la vostra, la cosa più importante non sono soltanto i link che permettono un'esplorazione trasversale e più cognitivisticamente utile delle categorie esplorate, ma si rivela importantissima la mappa concettuale del sito, per convivialità e presentazione di poche (massimo una decina sulla home page) categorie tematiche generali, facilmente identificabili da un pubblico mediamente alfabetizzato e collegate per arborescenza alle sottocategorie.

Un bottone successivo renderà visibile, al visitatore che lo desideri, tutta l'arborescenza dal generale al particolare, come pensava il "vecchio" Aristotele che già vedeva la conoscenza a rete (anche se, venendo dopo Platone, era costretto a verticalizzarla verso astrazioni troppo generalizzanti), tanto da considerare il percorso di una storia molto più importante del suo scopo o finale.

Come dicono oggi gli specialisti di net-economy, conta la sinuosità del percorso non il fine preposto. Il grande filosofo nella Poetica era rimasto deluso dal finale angusto dell’Odissea, un po' troppo da film mitologico stile Cinecittà anni Cinquanta diremmo noi oggi, se comparato all'intreccio, così ricco di percorsi e già ipertestuale nelle sue costruzioni narrative multilineari ben simbolizzate, come trame nel dipanarsi della narrazione dalla tela di Penelope. Insomma io credo che l’Odissea, la nostra Bibbia occidentale e DNA della letteratura, condensato di tanti racconti e categorie narrative e di navigazioni attualizzabili e virtuali, possa essere a sua volta un modello di navigazione nel sito, una tela di Penelope su cui si disfa e si riforma il percorso del racconto.

L'inizio e la fine hanno un valore relativo per chi racconta, come sa bene l'accorta Penelope, mentre è determinante il momento dell'attesa, dello scorrere successivo della storia, a farci navigare sull'onda della voce, della pagina scritta e di quella in HTML. Anche le categorie della critica, cioè quelle della letteratura secondaria, andrebbero pensate secondo lo schema di una ragione narrativa che possa intrecciare e disfare i percorsi tematici. Insomma dalla tela di Penelope alla Rete, di un ipertesto che contenga la La Repubblica Letteraria Italiana _ Letteratura e Lingua Italiana online.

Del resto vedo che la grafica della vostra home page somiglia già alla filatura di un tessuto. L'ascensore a sinistra, va bene con tutte le voci in ordine alfabetico, ma andrebbero _ è un'ipotesi da verificare, con dei test presso gli utenti _ riorganizzate attraverso scatole di dialogo, con orientamenti cronologici e link di rinvii, come per esempio chi entra in Futurismo dovrebbe trovare il link con Ermetismo ed Espressionismo ed anche con Nazionalismo _ non faccio che formulare ipotesi.

Concepire un motore di ricerca ad hoc per le vostre categorie. La pratica dimostra che molti navigatori, per far presto ed accedere direttamente ad una voce che li interessa utilizzano, per sana abitudine da "heavy users", la richiesta semplice o quella complessa con gli operatori logici booleani. Altavista.it ha pubblicato, scaricabile in formato winword o in HTML, un manuale di guida alla ricerca con questi robot (dotati di tre motori particolari per catturare le informazioni) destinato ai giovani studenti. Il manuale potrebbe aiutarvi nella concezione delle modalità di interrogazione più comuni e quindi più assimilabili per chi non è abituato a questo tipo di operazione logica.
Un altro problema invece è la concezione del motore in quanto tale, che dovrà essere abituato a lavorare su criteri multipli di ricerca funzionali alle vostre categorizzazioni, per essere particolarmente efficace. Per esempio, la nostra banca dati e il sito che stiamo costruendo, per gestire i curricula dei nostri studenti diplomati, è su base Oracle, integrato con principi di logica fuzzy (vaga), quella che permette di spiegare ad un robot che, tra il bianco e il nero, bisogna prendere in considerazione anche il grigio, e nelle scienze umane e nella critica letteraria ci sono tante tinte ma anche molto grigio, con e senza quella materia "sempre grigia".
Comunque _ e sono pienamente d'accordo con Lei che il linguaggio letterario, per la sua freschezza semantica e ricchezza di espressioni, domanda il massimo impegno per essere messo sul Web, non perché la rete non sia adatta ad esso, ma al contrario, per la natura enciclopedica e ipertestuale della rete_ bisogna pensare in termini di ipertesto letterario la letteratura prima ancora di passare al Web: per questo l'Odissea mi sembra un punto non di partenza, ma un percorso praticabile e stimolante.

Quando il sito sarà più arredato, proporrò ai miei studenti di letteratura italiana di navigarlo e darne un giudizio e poi di inviarle le loro osservazioni. Noi procediamo sempre con dei test e degli orientamenti, quando costruiamo un sito di questo tipo.
Per quanto riguarda la letteratura comparata credo che, invece di essere solamente una categoria a parte, dovrebbe attraversare la Letteratura Italiana a partire almeno dal XVI secolo. E da Dante fino al tardo Cinquecento sono utili numerosi link, specialmente con siti enciclopedici e linguistici di lingua e letteratura latina classica e medioevale, e di lingua e letteratura greca, con siti e programmi per scrivere in greco antico attico, con spiriti e accenti, tutti scaricabili in rete. Può contattare il mio collega e amico, specialista di letteratura classica e italiana nonché di logica-matematica e di sistemi Web Gian Paolo Renello, per tutto ciò che riguarda questo tipo di programmi ed altro.
Mi fermo qui, ma resto a sua completa disposizione, nei limiti delle mie competenze e della mia esperienza e le sono vicino in questa dura, ma entusiasmante impresa.

I miei più affettuosi saluti

Gius Gargiulo
 

18 Novembre 2000

Caro Gius Gargiulo,

Le propongo di pubblicare le nostre lettere insieme, nel mio sito letterario, per inaugurare il link della posta. Vado avanti, anche se lentamente.
Aspettavo una risposta articolata, ma non prevedevo che Lei mi ritenesse capace di un progetto che inglobasse in modo organico la critica letteraria. Mi sento più vicina a Topolino Apprendista stregone che ad Aristotele e alle sue categorie. L’Odissea, dove i racconti si incrociano e si separano, intrecciando avvenimenti che accadono in tempi e luoghi diversi, è un paragone straordinario sia per i creatori, sia per gli utenti delle pagine Web. Fare e disfare una rete di Penelope è esattamente ciò che opera chi costruisce, spesso a caso, il suo sentiero di navigazione. Nella home page ho annodato una trama con un ordito, realizzato una maglia larga sulla quale inserire i testi dei collaboratori. Dal generale al particolare, i vari link si apriranno a ventaglio, offrendo al lettore varie strade possibili. Lei parla di arborescenze sulle quali i bottoni si dilatano _ aggiungo _ come fiori, o grappoli di frutti.

Ma la costruzione organizzata e logica di un sito, come Lei immagina e come dovrebbe essere, non è cosa per un privato cittadino, quale sono io. Potrebbe essere realizzata da un Dipartimento di Italianistica, con finanziamenti ad hoc e utilizzando gli studenti sia come destinatari, sia come autori degli interventi critici, sia come il campione per i test. Richiederebbe forse un anno di progettazione e una programmata divisione del lavoro tra collaboratori, che si impegnino a consegnare il materiale nei tempi e nei modi previsti.

Lei ha ragione: prevedere per la letteratura comparata un luogo a parte. Ci vorrebbe una “Repubblica Letteraria Comparata”, progetto di straordinario fascino che qualcuno, forse, realizzerà. In questo mio sito se ne potranno pregustare assaggi, frammenti di un gioco meraviglioso che porta lontano.

L’idea della Repubblica Letteraria Italiana è nata all’indomani di un Congresso internazionale di Italianistica, per dare a persone, che studiano e insegnano la letteratura italiana e vivono in paesi diversi, uno strumento facile per incontrarsi sul Web, da dove diffondere frammenti del loro sapere. Ricordo che la mattina del 15 settembre mi trovavo nell’ufficio del mio provider e chiesi se l’indirizzo www.letteraturaitaliana era attivo. Risultava prenotato a nome di cinque persone, ma non attivato. Erano liberi www.repubblicaletteraria e www.bibliotecaletteraria? Si, erano disponibili. C’erano due ragazze e con loro feci il mio primo test. Abbiamo scelto www.repubblicaletteraria che permetteva di far ripartire da zero, sia gli autori delle opere, sia i collaboratori del sito: una Repubblica Letteraria Italiana libera e democratica; un gioco di squadra con un punto di partenza ma non di arrivo, oppure se crede, un gioco di società.

Buttai giù il progetto della home page, dividendola in due sezioni, come è ancora oggi. Ai tavolini del Caffè Greco rividi insieme ad un amico il prospetto, modificato più tardi con un’amica, in un pomeriggio di pioggia, fra un pasticcino e sorso di tè. Ideato e prenotato il 15 settembre, il sito fu aperto il 23 ottobre e i primi testi vi apparivano sette giorni dopo.

Se avessi speso un anno in progettazione, l’idea sarebbe stata realizzata da altri.

Contattai un gran numero di professori di italiano, con l’idea che ognuno proponesse un tema o un autore. Ad alcuni, di cui ben conoscevo gli interessi, proposi io il tema: ma era una scelta obbligata. Oggi che arrivano i primi contributi posso azzardare un primo bilancio.

Nessuno dei testi che ho messo in rete o che ho in archivio riguarda un autore vissuto prima della seconda metà del Settecento, eccetto un progetto di letteratura comparata. Dell’Ottocento e del Novecento non ho, né attendo, materiale su alcuni dei grandi protagonisti. E se fosse questa la spia di un troppo pieno, di un punto di saturazione della critica, oggi in cerca di autori “di nicchia” o che meglio hanno interpretato la condizione di disagio, o i fenomeni di crisi del mondo moderno?

Se questo mio progetto si fosse sviluppato all’interno di un Dipartimento di Italianistica, le “categorie” della critica letteraria avrebbero avuto il sopravvento sugli “interessi letterari” dei collaboratori e quindi lo spazio Web, da padre Dante in poi, sarebbe stato attribuito secondo canoni consolidati, dando a Cesare quello che da sempre è stato appannaggio di Cesare.

Sul nuovo linguaggio della critica letteraria, creato in armonia con la pagina Web, credo che questo modo di esprimersi già esista. Ho ideato alcuni parametri di riferimento, che riassumo così:

_ Stile tacitiano sì, ma mescolato a periodi di più ampio respiro, perché anche la critica letteraria è musica, è variazione, è tono su tono ma anche stacco, è dettaglio ma anche sintesi.

_ Suggerire una immagine dopo l’altra, un colore o un suono sull’altro, perché questo è il regno dell’apparire.

_ In quest’arte riesce bene chi è abituato a parlare a braccio, perché sa interpretare ciò che l’uditorio suggerisce. Accelera e rallenta, adattandosi al pubblico. Non gli serve conoscere il mondo del Web.

_ Se poi, oltre ad amare e ad insegnare letteratura, oltre ad essere un oratore, il nostro critico letterario è anche uno scrittore o una scrittrice di non poche qualità… non voglio fare nomi!

Una parola infine sul motore di ricerca all’interno del sito.

Ritengo che la matematica, anche aperta come la logica booleana, non si adatti alla banca dati di un sito di critica letteraria. Penso invece alla geometria. Vorrei creare una rete di percorsi praticabili, con figure visibili come stella, croce, spirale, labirinto, ellissi, sinusoide, parallele. Ha mai sentito parlare della serie dei “Numeri Aurei”? Era un giochino scoperto dai Greci, che lo utilizzarono anche per progettare il Partenone, e riscoperto in Occidente con le Crociate. Se ne servì Leonardo nel tessere la trama della Gioconda: ecco perché è così armonica e bella. La Geometria Aurea si ritrova nella crescita delle conchiglie, nell’andamento dei rampicanti, nel vortice delle galassie. Ripartiamo dalle stelle

Fausta Samaritani

1 Dicembre 2000


Cara Fausta,
sono d'accordo per la pubblicazione congiunta dei nostri testi ed è molto interessante la sua risposta, specialmente per quanto riguarda gli autori di nicchia e il numero aureo. Anzi se riesco a trovarle il sito le mando lo studio su tutte le dive di Hollywood misurate nelle proporzioni "auree" alla luce del numero perfetto di Fibonacci, da cui Leonardo e company, su innesti vitruviani, riprendono quello aureo appunto, con il risultato che "the Body Monroe" è in natura la più geometricamente proporzionata. Scherzi a parte, un motore di ricerca con le sue geometrie o mapping è molto calviniano e molto Web in chiave fortemente simbolica.
Si, nei Dipartimenti di Italianistica la logica concorsuale blocca questa libertà diagonalmente euclidea, ma personalmente sono un antieuclideo e anticartesiano, piuttosto galileiano e molto einsteiniano. Preferisco le dinamiche dell'accelerazione per vincere le gravità fisiche e metafisiche e l'iperspazio a quattro dimensioni ed lì che ci incontreremo.
Ancora un saluto e buon lavoro

Gius Gargiulo
Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online www.repubblicaletteraria.it