Carne arrosto mangiare significa peccato o danno Carne cruda mangiare o secca signifia tristizia

Significati lunari di Campanella

Li Significati lunari rivelati dall'Angelo di Tommaso Campanella 2015

Ricerca di Fausta Samaritani

I sogni del figlio del ciabattino. Dalla edizione, stampata nel primo Novecento dalla Casa editrice Carabba, edizione tascabile che comprendeva tre opere di Campanella: La Città del Sole, gli Aforismi politici e Li Significati lunari, trascriviamo parte della Prefazione di Domenico Ciàmpoli:

«Da' processi in parola, non abbastanza studiati e forse neppur letti da' moltissimi che parlan del grande riformatore, si par chiaro ch'egli voleva davvero convertire tutta la Calabria in repubblica solare con la capitale sul pingue monte di Stilo; che egli ne sarebbe stato l'O, cioè il Sole o Sommo Sacerdote o Metafisico, avendone tutte le qualità eccellenti e persino l'età; ch'egli non era ateo, né credeva il mondo vivere a caso, né l'anima essere mortale; ma non stimava certo l'inferno, né certa la divinità di Cristo, superiore soltanto a tutti gli uomini; ch'egli non vietava imitando il Decalogo, ma regolava la fornicazione come elemento vitale della società; che tolti gli abusi, il Cristianesimo dovesse diventar religione dell'Universo, pur credendo una baia il peccato originale; che aveva fede nel rinnovellarsi del mondo, nelle predizioni astrologiche e profetiche, le quali dunque egli non finse, e nella necessità della ribellione perché la terra fosse finalmente rigenerata in santa nazione, prima battendo e sradicando, poi edificando e piantando. Non "utopia" dunque, come solitamente è detta; ma "idea filosofica", com'egli la chiama, pensiero che doveva precedere e precedette l'azione iniziata con la congiura e risognata poscia e divulgata durante il resto della vita dolorosa. Ecco perché la repubblica del Campanella è men bella della platonica, meno ingegnosa della "Utopia" del Moro; essa tentava d'esser nella realtà, mentre le altre dovevano restare solo geniali fantasie; tentava avverarsi la città umana, come narrasi facessero il Gesuiti nel Paraguay, seguendo e sviluppando gl'istinti comunistici de' selvaggi. Naturalmente una simile costruzione è tutt'altro che omogenea alla vita umana, nel suo comunismo teocratico. Il tentativo di frà Tommaso gli valse ventisett'anni di prigioni; [...] Con l'insieme delle sue dottrine, ha fatto credere, non sempre a ragione e forse a torto, il Campanella precursore del socialismo comunistico. [...]

I Significati lunari, sinora inediti, nello stesso ms. casanatense, certo facevan parte di quelle scritture campanelliane che riflettevan l'Astrologia e le Predizioni, di cui abbiam saggi negli Astrologicorum libri VII stampati a Francoforte nel 1630, dell'Astronomia o De motibus astrorum, composta tra il 1603 e il marzo del 1604, opera rimasta imperfetta, ripigliata poi nella fine del 1610, ma subito sequestrata da parte del Nunzio nel 1611, e così perduta; del Prognosticum astrologicum, composto nel marzo 1604; del De fato siderali vitando, composto verso il settembre 1626, stampato poi in coda all'opera dell'Astrologia in Lione nel 1629.»

Istinti comunistici. Nascono e si sviluppano i società isolate, il cui sostentamento è strettamente legato ai prodotti della terra. Si mettono in comune le foreste - da cui trarre legno e selvaggina - le praterie e le colline per il pascolo, le terre da coltivare, le riserve alimentari. Durante il Feudalesimo si combattevano queste iniziative comunistiche locali, innalzando muri e steccati intorno alle proprietà nobiliari e a quelle dei Conventi e delle Abbazie. Tommaso Campanella metteva in crisi, non solo la Dottrina della Chiesa, ma anche le proprietà che costituivano l'ossatura economica del clero e dello stesso Stato della Chiesa. Lutero invece non attaccava i diritti della proprietà terriera e ebbe successo, perché sostenuto dalle famiglie nobili e ricche tedesche e dallo stesso Imperatore.

E' dunque, quella Carabba, la prima edizione a stampa de Li Significati lunari di Tommaso Campanella, che sono tratti dal Codice Casanatense 1587 (il titolo dell'opera è alla carta 1 recto, il testo è alle carte 89 recto - 120 recto) . Tralasciamo qui le pagine 103-105 del testo a stampa e riproduciamo le pagine da 106 a 125. Li sogni di Daniel Profeta.

Si prega vivamente di non copiare le immagini contenenti il testo

14 dicembre 2015

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