Due strenne milanesi per il 1859

 

La Strenna dell'Uomo di Pietra per l'anno 1859 uscì la seconda settimana di dicembre 1858. In quei giorni a Milano ci furono due novità: la chiusura della Scala, per i lavori della piazza e lapertura del nuovo Caffé Martini, traslocato. “L’Uomo di Pietra”, nel numero 49 della II annata (4 dicembre 1858), in ultima pagina, portava la pubblictà della sua strenna, arricchita da una bella immagine incisa da Gorra. Compilatore della nuova strenna era Bernardino Biachi, gli illustratori erano S. De Albertis, C. C..., G. Gorra, G. Perera e la parte musicale era curata dal Maestro P. Giorza. Si vendeva a Lire 3, ma per gli abbonati alla rivista la strenna era gratuita. Questo era l’indice:

Discorso della corona. Dal mio Piedistallo (Vattelapesca)

Rivista politica e non politica dellanno 1858 (Dr. Rack)

Allegati alla Rivista Politica. Caricature (Don Pacifico)

La Giunta anitipolemica (P. A. Curti)

La nuova era letteraria (Cletto Arrighi)

Alla Svanzica Poesie (Fra Fusina)

La Cometa del 1858 Poesia (Giannetto)

Lettera agli amici. Chez-nous, con allegati (LIgnorante)

I salami di Verona Poesie (Giannetto)

A Noè Poesia (Giannetto)

Eppur si muove Racconto (T. Solera)

La mania delle posizioni sociali e il medico condotto di campagna (O. Tasca)

Io son dottore Poesia (Anastasio Bonsenso)

Gingillino in prosa (Arsenico)

Una giornata in campagna Romazo umoristico di A. Ghislanzoni

Catena per catena Novella (Anacreonte Secondo)

Le mie confessioni (Sabeo)

Biografia dellinsalata (Don Rabarbaro)

La bella Racheloeu Sonetto (A. P.)

Epigrammi milanesi (Ménegh)

L’Uomo di Pietra Polka di Paolo Giorza

Carlo Baravalle pseudonimo “Anastasio Bonsenso” (Como 1826-Milano 1900) partecipò ai moti milanesi del ’48. Scrisse su “Il Pungolo” su “Cosmorama”, su “Solitudine”. Pubblicò: Satire 1857, Cosette del core 1863, Sonetti editi e inediti 1865, Fioretti educativi d’un vecchio maestro 1891.

Bernardino Bianchi pseudonimo “Vattelapesca” (in Lomellina, presso Mortara 1823-1892) a quel tempo segretario di redazione de “L’Uomo di Pietra”. Nel 1856 pubblicò Pompeo Litta. Partecipò alla guerra del ’59. Lasciato il giornalismo, entrò nel Ministero dell’Interno e divenne prefetto del Regno a Bologna. Ebbe la fiducia di Minghetti e del conte Pasolini.

G. Bizzozzero forse Giacomo Bizzozzero, nato a Varese c. 1840, avvocato e deputato alla XIII e alla XIV Legislatura. Pubblicò nel 1862 La guerra italiana del 1860, versione italiana dal libro di Wilhelm Rustow.

Gottardo Cattaneo editore de “L’Uomo di Pietra” pubblicò Livia, o Matrimonio e sacrificio. Dramma domestico 1856.

C. C... Camillo Cima (1827-1908) noto illustratore lombardo che si firmava “Pinzo” o “Don Pacifico”, era anche giornalista, autore di allegre commedie, in lingua o in dialetto milanese, e di gustose sestine. Dal 1878 assunse la direzione de “L’Uomo di Pietra”. Commedie: El venter de Milan, 1881 e El zio scioc, 1873.

Pier Ambrogio Curti (Milano 1819-1899) avvocato, giornalista, deputato. Nel 1848 incaricato di far parte del Comitato di pubblica Sicurezza. Amico di Nievo, Fusinato, Solera. Pubblicò Tradizioni e leggende di Lombardia, in 4 volumi e La dottrina politica spiegata ai campagnoli lombardo-veneti 1859, Gli Orléans e i Buonaparte 1861.

G. Fogliani

Arnaldo Fusinato pseudonimi “Fra Fusina”, “Don Fuso” e altri (Schio (Vicenza) 1817-Roma 1889) poeta, giornalista, patriota. Partecipò alla difesa di Venezia nel 1849. Lo studente di Padova 1847, Poesie 1853-54, Poesie complete 1880-81. In seconde nozze sposò la poetessa Erminia Fuà. Collaborò al “Caffè Pedrocchi”, alla “Ricamatrice”, al “Corriere delle dame”.

Antonio Ghislanzoni (Barco (Como) 1824-Caprino Bergamasco 1893) librettista, baritono, letterato, giornalista, patriota. Dopo i moti milanesi del ’48 riparò in Francia. Ideò la rivista “L’Uomo di Pietra”, diresse la “Rivista Minima” e fu redattore della “Gazzetta musicale” e del “Cosmorama pittorico”. Fu autore di vari romanzi e di 85 libretti, tra i quali l’Aida e la rielaborazione della Forza del destino. Per il musicista Petrella scrisse un libretto tratto da I promessi sposi. 

Ippolito Nievo pseudonimi “Todero”, “Sabeo” “Arsenico”e altri. (Padova 1831-Mar Tirreno 1861) poeta, romanziere, drammaturgo, giornalista, patriota garibaldino. Autore di novelle e di opuscoli di poesie, tra i quali Le Lucciole, ha lasciato inedito il suo romanzo Le confessioni d’un italiano.

Vittore Ottolini pseudonimi “Sem” e “Scuriada” redattore della “Cronaca grigia” diretta da Cletto Arrighi. Pubblicò I cacciatori delle Alpi 1860, La rivoluzione lombarda 1848-49 1887, Cronaca della Compagnia Medici 1884, Castelfidardo 1863.

Jacopo Parera illustratore, si firmava “Don Sancio”.

Antonio Picozzi pseudonimo “Rak” (Milano 1824-) poeta in dialetto milanese, scrittore, giornalista. Partecipò a cinque campagne garibaldine, dal ’48 al ’66. Proprietario de “La Frusta” e di “El Milanes”. Pubblicò nel 1882 Garibaldi e Medici. Episodio storico della guerra del 1848.

Giovanni Rajberti pseudonimi “L’ignorante”, “Il Medico-Poeta” e altri (Milano 1805-Monza 1861) medico, romanziere, giornalista. Diresse l’Ospedale di Monza e di Como. Autore di ironiche poesie in milanese, è noto per opere in prosa: Il gatto 1845, L’arte di convitare spiegata al popolo 1850-51, Il viaggio di un ignorante a Parigi 1857. Nel 1840 pubblicò un polemico manuale Il volgo e la medicina.

F. Restellini

Carlo Righetti pseudonimo “Cletto Arrighi” e altri (Milano 1830-1906) romanziere e giornalista. Partecipò alla 1° e alla 2° guerra d’Indipendenza. Con il romanzo La scapigliatura e il 6 febbraio 1862, fece da cassa di risonanza al nuovissimo movimento letterario e di costume, antiborghese e antiromantico. Nel 1857 pubblicò Gli ultimi coriandoli. Romanzi veristi: Nanà a Milano 1870, La canaglia felice 1885. Commedie in milanese: El barchett de Boffalora 1870, On dì de Natal 1875. E’ autore di un Dizionario milanese-italiano 1896. Sulla “Cronaca grigia” pubblicò Memorie di un ex repubblicano.

D. Rothe

Enrico Salvagnini pseudonimo “Anacreonte Secondo”, fu autore di versi di facile lettura. Con Berchet creò nel 1866 il giornale veneziano “Daniele Manin”. Scrisse sull’“Emporio pittoresco”. Pubblicò Versi 1855, Sulla pena capitale 1863, Memorie di un topo 1857, Affetti e fantasie 1885.

Temistocle Solera pseudonimi “Fra Menimpippo” e altri (Ferrara 1815-Milano 1878) librettista, giornalista, cantante. Scrisse per Verdi le parole del Nabucco, dei I lombardi alla prima Crociata, di Giovanna d’Arco e di Attila. In Spagna fece l’impresario teatrale e fu consigliere della regina Isabella. E’ stato anche corriere segreto di Cavour presso Napoleone III. Negli ultimi anni a Parigi fece l’antiquario.

Ottavio Tasca (Bergamo 1795-1872) pubblicista, poeta. Pubblicò poesie patriottiche nel ’48 e fu poi costretto all’esilio. Tornato in patria, grazie all’amnistia del 1856, si rifugiò nella sua villa di Seriate. Scrisse sul “Giornale della Provincia di Bergamo”.

Nella stessa pagina in cui “L’Uomo di Pietra” pubblicizzava la sua strenna si può leggere questa nota:

Fra i tanti almanacchi che devono uscire in questi giorni alla luce vi sarà anche l'Omnibus. Strenna microscopica per l'anno 1859 fabbricata da due buontemponi, quali sono il nostro Don Sancio, ed Emilio Taddei. Essa promette di farci passare qualche ora allegramente, perciò la raccomandiamo alla nostre gentili lettrici.

Emilio Taddei pubblicò nel 1871 Alì Babà, opera comica in 4 atti su musica di Giovanni Bottesini.

(a cura di Fausta Samaritani)

31 dicembre 2003

Collodi Le mie impressioni (Caffè Martini) Parte I

Repubblica Letteraria Italiana www.repubblicaletteraria.it

Testo pubblicato per la prima volta sul CD-Rom La Repubblica Letteraria zerantatre, N. 5 della Collana Web-ring Letterario, a cura di Fausta Samaritani, edizione La Repubblica Letteraria, 2004

Messo in rete il 22 ottobre 2015