Non riesco, questa volta, nemmeno a mantenere quella distanza di tre mesi che altre volte ho saputo mettere fra l’una e l’altra domanda

Lettere di Sandro Penna

Sandro Penna ringrazia dei sussidi dal MiniCulPop

Ricerca di Fausta Samaritani 

«[Roma, 22 febbraio 1940]

Al Conte Gatteschi

Segretario Particolare di S. E. Il Ministro della Cultura Popolare

Roma

Corrado Pavolini mi consiglia di indirizzare a Voi questa lettera per avere la certezza ch’essa arrivi nelle mani di V. E.

Ve ne sono fin d’ora grato e Vi prego di accettare i miei devoti saluti

Vostro

Sandro Penna

Via della Mole de’ Fiorentini, 28 Roma»

«Roma, 22 febbraio 1940 XVIII

A S. E. Alessandro Pavolini

Ministro della Cultura Popolare

Grazie, Eccellenza, per la nuova Vostra immeritata regalia.

Il mio “grazie” arriva con qualche giorno di ritardo perché volevo nello stesso tempo informarVi che sto, come da consiglio pervenutomi dal direttore generale della Stampa italiana Gherardo Casini, a al quale rispondo a parte, provvedendo sollecitamente alla mia iscrizione nel Sindacato Giornalisti.

Oso allora ricordarVi subito _ ché l’iscrizione richiede purtroppo un po’ di tempo per la “fabbricazione” dei vari certificati, l’approvazione da parte della “Commissione”, ecc. _ il mio desiderio di una sistemazione in qualche giornale, se ciò sarà possibile.

Vi ringrazio, Eccellenza, se vorrete ancora per questo far interessare chi di competenza e, scusandomi per tante noie, credetemi il Vostro

Devotissimo

Sandro Penna

Via della Mole de’ Fiorentini, 28 Roma»

«Roma, 15 giugno 1940 XVIII

Eccellenza,

Vi ringrazio, e in considerazione dell’assenza del Ministro, questa volta ancor più sentitamente

Il Vostro devotissimo

Sandro Penna »

«A S. E Celso Luciano

Capo di Gabinetto di S. E. il Ministro della Cultura Popolare

Eccellenza,

nel rimettervi l’unita ricevuta vi prego di voler gradire i miei più vivi ringraziamenti.

Il Vostro devotissimo

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma

«All’ Eccellenza Celso Luciano

Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare

Roma

Eccellenza,

ancora una volta, nel rimetterVi questa ricevuta, ho il dovere, il bisogno di ringraziarVi.

Ma quanto più “questa” volta che, ancora nell’assenza del Ministro (e in un momento, poi, così fitto di avvenimenti!), avrei con più pazienza aspettato ed ho invece avuto da parte Vostra così immediato ascolto.

Vi invia dunque i suoi più devoti saluti

Il Vostro

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma)»

Non scrivo, questa volta, al Ministro, assente. Ma se così commetto un errore, vogliate Voi, Eccellenza, pensare a scusarlo.»

«Roma, 28 maggio 1941 XIX

All’Eccellenza Celso Luciano

Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura Popolare

Eccellenza,

nel rimetterVi questa ricevuta sento più che mai il bisogno di esprimerVi la mia più intensa gratitudine, i miei più devoti saluti.

Il Vostro

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma

«Roma, 29 luglio ’41 XIX

All’Eccellenza Celso Luciano

Capo di Gabinetto di S. E. il Ministro della Cultura Popolare

Cara Eccellenza,

non riesco, questa volta, nemmeno a mantenere quella distanza di tre mesi che altre volte ho saputo mettere fra l’una e l’altra domanda.

(Malattie costose prendono di mira anche i poeti poveri; la mia vita si fa, anche per il resto, sempre e sempre più difficile…).

Ma, unica fortuna, da tempo, e specie l’ultima volta, (15 maggio u.s.), ho avuto la persuasione della Vostra pronta gentilezza. Alla quale la mia gratitudine è, certo, povera ma sincerissima risposta.

Vi saluta con la maggior devozione il Vostro obbligatissimo

Sandro Penna

Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma»

«Roma, 11 agosto ’41 XIX

All’Eccellenza Celso Luciano

(Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare)

Roma

Vogliate gradire, Eccellenza, con la mia ricevuta, i sensi della mia devota riconoscenza.

Vostro

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma

«All’Eccellenza Celso Luciano

Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare

Roma, 1 ottobre ’41 XIX

Cara Eccellenza,

eccomi ancora intorno a Voi per quella sovvenzione che da due anni ormai è per me l’unico approdo, il più sicuro di tutti.

Il mare è per ognuno adesso difficile, lo so, ma per me, credete, e a guardare la sola questione economica, si è fatto davvero inesorabile.

Ma non voglio, non potrei, annoiare più a lungo Vostra Eccellenza, del resto già al corrente. Voglio, e questo sì, con piacere, ripetere le parole della mia crescente, devota gratitudine.

Vi saluta con la più grande stima il Vostro

Obbligatissimo

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma)»

«All’Eccellenza Celso Luciano

Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura Popolare

Vi ringrazia, Eccellenza, per quest’altro Vostro gentile intervento, e Vi  prega di accettare i suoi più devoti saluti

Il Vostro

Sandro Penna

(Via Mole de’ Fiorentini, 28 Roma)»

Archivio centrale dello Stato, Miniculpop, Gabinetto, b. 248. Inedite

 

Sandro Penna ebbe nove sovvenzioni, per un totale di L. 8.500:

23/11/1939 L. 1.000

15/2/1940   L. 1.000

22/6/1940   L. 1.000

7/10/1940   L. 1.000

4/1/1941     L. 1.000

6/2/1941     L. 1.000

17/5/1941   L. 1.000

4/8/1941     L. 1.000

9/10/1941   L.    500

Sandro Penna (Perugia 1906-Roma 1977). A Roma sopravviveva, svolgendo mansioni di ragioniere e di traduttore. A Poesie (1938), seguirono Una strana gioia di vivere (1956) e Croce e delizia (1958). Con Poesie (1957) vinse il premio Viareggio. Raccolse la sua produzione in Tutte le poesie (1970) e un anno prima della morte pubblicò Stranezze. Il viaggiatore insonne uscì postumo, nel 1977. E’ anche autore di un libro di racconti Un po’ di febbre (1973).

Lettere di Ada Negri

31 dicembre 2002

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria online, N. 1 della Collana Web-ring Letterario, diretta da Fausta Samaritani, 2005 (2° edizione)

Messo in rete il 29 novembre 2015