Luigi Pirandello,
una vita da autore ![]()
di Fausta Samaritani
Gli esordi
Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario
in una campagna dolivi saraceni affacciata agli orli dun altipiano dargille azzurre sul mare africano.
Con queste parole Luigi Pirandello racconta
la sua venuta al mondo, il 28 giugno 1867. La casa natale, presso Girgenti,
oggi Agrigento, si chiama Caos. Io dunque
sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà (da Frammento dautobiografia). Luigi
è il secondogenito dei sei figli di Stefano Pirandello,
un garibaldino che aveva combattuto in Aspromonte,
e di Caterina Ricci-Gramitto. A Palermo, negli anni del Liceo, Luigi scrive
già testi per il teatro. Al Bellini assiste ad una
recita di Eleonora Duse. Prima di partire per Roma, dove è iscritto a Filosofia
e Lettere, si fidanza con la cugina Rosalia. Per contrasti con linsegnante
di Lingua e Letteratura latina, nel 1889 si trasferisce allUniversità
di Bonn. Partecipa alla vita spensierata degli studenti e si
innamora di Jenny Schulz-Lander, figlia di
un ufficiale, una ragazza bella, brillante, solare. Nel 1891 si laurea in
Filologia romanza, con una tesi sulla parlata di Girgenti.
Nelle lettere ai familiari dimostra nostalgia per la Sicilia e descrive episodi
minuti, di tutti i giorni. Palesa la sua vocazione di scrittore e si lamenta
per laridità della glottologia. Si sente affaticato e soffre di disturbi
neuro-vegetativi. Nel 1889 pubblica Mal
giocondo, il suo primo libro di versi. Rompe il fidanzamento
con Rosalia, poi si distacca anche da Jenny. Si trasferisce a Roma,
dove entra in contatto con lambiente letterario. Tra la carriera scientifica
e quella artistica ha scelto la seconda via.
Intorno
a Luigi Capuana si raccolgono molti scrittori, soprattutto del Meridione,
che in opposizione a Dannunzio seguono le diverse
strade del Verismo. Luigi Pirandello
fa amicizia con il critico darte e disegnatore Ugo Fleres,
con Giustino Ferri redattore del Capitan Fracassa e del Fanfulla,
con il socialista umanitario Giovanni Cena redattore capo di Nuova Antologia,
con Giuseppe Màntica che insegna Letteratura al
Magistero, con Tommaso Gnoli figlio del poeta Domenico,
con il grecista Ettore Romagnoli, con Nino Martoglio, con Ugo Ojetti, con Lucio
dAmbra (pseudonimo di Renato Eduardo Manganella) narratore drammaturgo
e francesista. Capuana lo inizia alle scienze esoteriche
e lo attrae nel mondo della narrativa. Pirandello
pubblica nel 1896 una traduzione in distici delle Elegie romane di Goethe. A Monte Cavo
scrive il primo romanzo, Lesclusa,
che esce a puntate nel 1901 su La Tribuna. Vite tormentate
e passioni estreme si materializzano nelle sue prime novelle: La ricca e Creditor galante. Quasi ogni giorno si reca da Capuana. Nella descrizione della casa del romanziere
Ludovico Nota, in Vestire gli ignudi,
rievocherà latmosfera di casa Capuana, al
punto che la vedova lo accuserà di aver plagiato la novella Dal taccuino di Ada.
Nel
1902 esce il secondo romanzo, Il turno.
A Palermo conosce Antonietta Portolano e pochi mesi dopo la sposa. La
coppia vive a Roma, in via Sistina, dove nasce il
primo figlio, Stefano. La secondogenita Lietta vede la luce a palazzo Odescalchi-Simonetti, in
via Vittoria Colonna; poi nasce Fausto, che sarà pittore. Luigi non risparmia
le cure paterne e nelle lettere ai familiari parla con tenerezza dei figli.
Casa Pirandello è un cenacolo letterario; ma con
gli amici letterati, Pirandello si ritrova anche
alla terza saletta del Caffè Aragno
in via del Corso o al Bussi in via Veneto. Durante questi incontri nasce lidea
della rivista letteraria Ariel e Ugo Fleres
si incarica di disegnarne la testata.
Pirandello ha la cattedra di Linguistica e Stilistica
al Magistero e collabora a molte riviste, con critiche letterarie, novelle,
saggi, poesie. Dal 1896 scrive su Il Marzocco (diventa amico del
direttore-editore Angelo Orvieto) e dal 1902 collabora a Nuova Antologia,
dove nel 1904 pubblica a puntate Il
fu Mattia Pascal.
Dolore e creatività
La
notizia dellallagamento della solfatara di Aragona,
dove Stefano Pirandello aveva investito i risparmi,
determina in famiglia una crisi di liquidità. Antonietta è minacciata da continui
disturbi nervosi e alterna periodi di calma con altri di crisi. Luigi trascorre
le villeggiature a Girgenti, nella speranza che
Antonietta trovi in Sicilia un po di serenità.
Nel
1901 Luigi si reca a Coazze, in Piemonte, ospite
della sorella Lina. Di quel soggiorno ci resta un delizioso taccuino, con
appunti su luoghi visitati e persone incontrate. Disegna sul taccuino il campanile
della Cattedrale che porta una scritta che gli si imprime
nella mente: Ognuno a suo modo. In
queste pagine ci sono anticipazioni delle novelle Gioventù (1902), Le Medaglie
(1904), Di Guardia (1905), del
bozzetto La Messa di questanno
(1905), della poesia Cargiore (1903) e del romanzo Suo marito.
Nel
1911, affranto dalla dolorosa malattia della moglie, si allontana dalla famiglia
e vive in due camere ammobiliate: una vita darte, in difesa dei figli,
è tutto quello che gli resta. Strige amicizia con Massimo Bontempelli:
un sodalizio che lo accompagnerà per il resto della vita.
Scrive
due libri di saggi: Arte e scienza
e LUmorismo, in cui spiega che il
comico nasce come avvertimento
del contrario, mentre lumoristico viene dal sentimento del contrario.
A
Roma si trasferisce in via Alessandria, non lontano
dalla fabbrica della Birra Peroni, poi in via Mario Pagano. Lavora duramente
ed esce di rado la sera, solo per andare a teatro. Ad ottobre
1909 pubblica sul Corriere della Sera la novella Il
mondo di carta. Si affina intanto il rapporto di stima e comprensione
col figlio Stefano che vive col padre a Roma, mentre il resto della famiglia
è in Sicilia, e che studia al Convitto Nazionale.
Nel
1910 il capocomico siciliano Nino Martoglio
mette in scena gli atti unici La morsa
e Lumie di Sicilia. Esce anche il nuovo romanzo
Suo marito, con riferimenti alla
vita di Grazia Deledda, seguito da I vecchi e i giovani,
pubblicato dai Fratelli Treves, romanzo politico,
in cui Pirandello esprime la cocente delusione della
Sicilia, allinterno del nuovo Stato nazionale. Scrive
il romanzo Si gira, costruito
intorno alle vicende di un operatore cinematografico. In via
Antonio Bosio, dove abita, sorgono dei capannoni
per il cinema: Pirandello è attirato dalla nuova
arte. Molte pellicole sono tratte
da suoi romanzi, novelle e drammi, ma circolano
anche sceneggiature apocrife. Marco Praga, con la Compagnia Stabile Milanese,
mette in scena il dramma in tre atti Se non così, interpretato da Irma Grammatica: è un insuccesso.
La Grande Guerra
Nel
1915 lItalia entra in guerra. Pirandello perde
la madre, amatissima, mentre Stefano, partito volontario, cade prigioniero
ed è rinchiuso a Mauthausen. Una parte di Colloqui coi personaggi è ispirata al dolcissimo
ricordo della madre Caterina. La moglie Antonietta, sempre più sconvolta dalla
malattia mentale, perseguita Lietta che tenta il suicidio con una rivoltella.
Pirandello scrive disperato a Stefano: Io
seguito a lavorare. Scavo, scavo
Mi son ridotto
in un pozzo, da cui non riesco più a trarmi fuori. Del resto, perché trarmene?
Laltro figlio, Fausto, cerca una ragione di esistere come pittore.
Pirandello abita in via Alessandro
Torlonia, dove gli rendono visita Rosso di San Secondo,
i critici letterari Giuseppe Antonio Borgese e Attilio
Momigliano, il giornalista socialista Giovanni Cena,
che si intrattengono con lui in lunghe conversazioni letterarie.
Durante
lestate 1916, in 15 giorni, scrive Liolà. Al figlio Stefano racconta: Il protagonista è un contadino poeta, ebro di sole, e tutta la commedia
è piena di canti e di sole. E così gioconda, che non pare opera mia.
Nel 1915, su insistenza di Martoglio e di
Angelo Musco, attore geniale e versatile,
volge in siciliano latto unico Lumie di Sicilia,
che Musco mette in scena a Catania. In pochi mesi,
sempre per Angelo Musco, scrive capolavori assoluti
del teatro siciliano: Pensaci, Giacomino!, A birritta
cu i ciancianeddi (Il berretto a sonagli), Liolà e A iara.
Gli
anni più dolorosi si rivelano fecondi, sul piano artistico. Ma
il rapporto con Musco è litigioso, tempestoso: Pirandello teme che lattore si abbandoni ad una comicità
volgare. Con Ruggero Ruggeri ha invece un colloquio sereno e pacato.
Ad
aprile 1917 termina le scrittura di Così è (se vi pare), commedia messa in scena il 18 giugno, al teatro
Olimpia di Milano, dal capocomico Virgilio Talli, considerato un antesignano
della moderna regia teatrale. Maria Melato è la signora Frola. A novembre
va in scena Il piacere dellonestà,
con Ruggeri nei panni del primo attore.
Le
ansie per i familiari perseguitano Pirandello: è
la volta del figlio minore Fausto (detto Lulù) che, per malattia, tenta di
scansare il servizio di leva. Mi tocca
lavorare, lavorare, lavorare scrive Pirandello
alla sorella Lina. Ma lavorare è anche la sua unica
consolazione. Ancora una volta cambia casa e va ad abitare nel villino Ciangottini, in via G. B. De Rossi, dove darà vita ai Sei
personaggi. Scrive ancora
commedie. Manda a Talli Linnesto
e insiste perché metta in scena Marionette,
che passione!,
una commedia che giudica nuova, ardita,
originalissima. Pubblica Margutte, in cui sfoga i pensieri neri degli ultimi anni e
la novella Quando si comprende,
in cui esprime amarezza per la guerra.
Ancora teatro
Pubblica
su Il Messaggero della Domenica lettere aperte sui problemi del
teatro in Italia. La compagnia di Dina Galli rifiuta Ma
non è una cosa seria, mentre Ruggeri rappresenta Il giuoco della parti, commedia scritta nel
1918 che al teatro Manzoni di Milano suscita nel
pubblico una battaglia che finisce a pugni. La novità espressa ne Il gioco della parti
non sfugge da Salvator Gotta e a Marco Praga, il più noto autore del teatro
borghese ottocentesco. E in questa occasione
che Pirandello conia per il suo teatro il titolo
Maschere nude.
Le
tragedie della famiglia Pirandello sono
senza fine: Lietta fugge di casa. Luigi la accompagna a Firenze, dove Lietta
vivrà con la zia Lina. La guerra è finita e Stefano è atteso a casa, dove
si aspetta il suo arrivo, per ricoverare Antonietta in una clinica per malattie
mentali. Anche Lietta torna a casa, per dedicarsi
interamente al padre e ai due fratelli. Da Porto Empedocle è arrivato il nonno
Stefano, che si trasferisce definitivamente a Roma.
Luigi
Pirandello ha scritto lapologo in tre atti Luomo, la bestia e la virtù e va
ad assistere alla prove. La commedia cade: la borghesia
milanese ne è scandalizzata. Al
Quirino di Roma Ruggeri porta invece al successo, nel 1920, Tutto per bene; a Venezia Maria Letizia Celli interpreta Come prima, meglio di prima; Emma Grammatica è la protagonista de
La signora Morli,
una e due.
Pirandello prepara intanto un discorso
celebrativo per gli ottanta anni di Giovanni Verga. Tanto lavoro, tanto
impegno, non gli hanno ancora dato sicurezza economica. Prende accordi con
leditore Bemporad, per una ristampa di tutte
sue opere. Pubblica nel 1920 Tutto per
bene e lanno successivo Come
prima, meglio di prima e Sei personaggi in cerca
dautore, una storia che aveva già in mente nel 1917, come materia
per un romanzo, mai nato. Scrive
altre novelle, che cominciano ad uscire sotto il nome collettivo Novelle per un anno.
Al
teatro Valle, il 9 maggio 1921, in una tempestosa serata, fra molti urli e
pochi battimani, Dario Niccodemi, Vera Vergani e Luigi
Almirante interpretano Sei personaggi
in cerca dautore. Luigi e Lietta, nascosti in un palco, fuggono
dal palcoscenico per non incontrare gli spettatori inferociti. In quei giorni
Lietta va sposa ad un cileno e dopo pochi mesi si trasferisce a Santiago del
Cile. Stefano sposa una musicista. Fausto continua a dipingere.
Nellaltalena
di successi e di insuccessi, che caratterizzano la
vita artistica di Pirandello, lanno 1922 registra
il trionfo di Enrico IV, con Ruggeri
nei panni del protagonista.
Nel
1922 Luigi Pirandello, dopo 24 anni di insegnamento,
chiede una aspettativa, oppure il collocamento a riposo. Il neo-Ministro dellIstruzione
Giovanni Gentile lo manda in pensione.
Fausta Samaritani
Le
immagini sono tratte da: Album
Pirandello con saggio biografico di Maria Luisa Aguirre DAmico,
Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-34461-X
Luigi
Pirandello_critica Luigi
Pirandello Male di Luna Luigi
Pirandello Vita (parte 2°) Cento
anni de Il fu Mattia Pascal
1 gennaio 2002
La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua
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