“L’Illustrazione Popolare”

 

 

Bisettimanale, poi settimanale, illustrato con belle incisioni originali, molte a tutta pagina. 1° numero: 7 novembre 1869. Edito a Milano, dalla tipografia Treves.

 

Argomenti: attualità e cronache, belle arti (antiche e contemporanee), città e castelli, conversazioni scientifiche, contemporanei celebri, educazione e morale (testi di Cesare Cantù, Fénélon, Pascal, Paolo Mantegazza, ecc.), paesi e costumi, letteratura (Heinrich Heine tradotto da Andrea Maffei, David Copperfield di Dickens in traduzione italiana e a puntate).

Testi di: Alessandro Manzoni, Giannina Milli, Giovanni Verga (Storia di una capinera, a puntate), Giovanni Marradi, Giuseppe Rovani, Pietro Selvatico, Arnaldo Fusinato, Edmondo De Amicis, Gasparo Gozzi, Santa Caterina, Carlo Botta, Poliziano, Michelangelo, G. B. Nicolini, Francesco Redi, Carlo Porta, Zanella, Massimo d'Azeglio, Tasso, Rosmini, Folengo, Antonio Gazzoletti, Berni, Capuana, Lorenzo Mascheroni, Angelo Brofferio, Edoardo Scarfoglio, Pietro Verri, De Gubernatis, Pietro Fanfani, Vincenzo Monti, Boccaccio, Collodi, Raiberti, Luigi Settembrini, Gino Capponi, Lorenzo Magalotti, Melchiorre Gioia, Boiardo, Matilde Serao, Giovanni Prati, Ariosto, Carlo Marenco, Aleardo Aleardi, Giuseppe Giusti, Baretti, Parini, Dante, Giuseppe Regaldi, Raffaello Chiabrera, Paolo Segneri, ecc. Traduzioni di Lamartine, Zola, Schiller, Goethe, Gauthier, Byron, Dumas padre, Dickens, Poe, Verne e, inoltre, di Saffo, Plutarco, Eschilo, ecc.

Molti testi di autori antichi e contemporanei erano di grande attualità, in quanto tratti da libri di recente pubblicazione, oppure perché di autori appena scomparsi. Altri testi furono scritti espressamente per questa testata.

 

Rebus: La notte porta consiglio

 

Le riviste illustrate dei Fratelli Treves, pur nel persistere di uno stucchevole gusto tardo romantico, sono state un veicolo importante nella formazione di una cultura più sganciata dalla politica contingente e più attenta ai temi europei. Su questo mondo culturale, di stampo borghese, tutto intento a salvaguardare l’integrità della famiglia, a piangere sulle sofferenze del povero e del derelitto, ad esaltarsi per le conquiste della tecnologia, a promuovere le grandi esposizioni universali, a giostrarsi con grande cautela tra i fasti della passata letteratura e le innovazioni del verismo, fece  improvviso “scandalo” un uomo _ un diluvio di parole _ che aveva nome angelico e sapeva di fuoco: Gabriele d’Annunzio.

(a cura di Fausta Samaritani)

Tra i testi letterari, pubblicati nei primi 19 volumi de “L’Illustrazione Popolare” (1869-1882), abbiamo scelto:

Paesaggio d’ottobre (da Il marito di Elena) di Giovanni Verga. Lettera di Lorenzo Magalotti a Carlo Teodoli. Caratteri e ritratti morali di Gasparo Gozzi. Ottobre di Andrea Maffei. Nell’Hotel non c’è più alcuno di Enrico Panzacchi. Supplica di un verso del Petrarca di Giuseppe Giusti. Una bolla di sapone di Vittoria Aganoor. La modestia e Alla speranza di Erminia Fuà Fusinato. Sopra la morte di Vincenzo Monti. L'ellera e Sonetto di Igino Ugo Tarchetti. Memorie di Carlo Goldoni (capitolo I). Appendice alla dissertazione Su i giardini inglesi di Ippolito Pindemonte. Ministro e Ballerina di Massimo d’Azeglio. La satira di Giuseppe Rovani. Lettera alla sorella Rubina di Ugo Foscolo. Dialogo tra Ulisse e il Leone di Giovanni Battista Gelli. Il colore a Venezia di Camillo Boito. Il lago di Cesare Betteloni. Magica Trieste di Antonio Gazzoletti, I cattivi romanzi di Massimo d'Azeglio.

  (a cura di Fausta Samaritani)

 

“La Ciarla”

31 dicembre 2003

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria zerantatre, N. 5 della Collana Web-ring Letterario, a cura di Fausta Samaritani, edizione La Repubblica Letteraria, 2004

Messo in rete il 26 ottobre 2015

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