Grazia Deledda Premio Nobel per la Letteratura

Cosima di Grazia Deledda con illustrazioni di Aligi Sassu

Cosima di Grazia Deledda, con illustrazioni di Aligi Sassu

 

 

 

 

 

A questo portone, una mattina di maggio, si affaccia una bambina bruna, seria, con gli occhi castanei, limpidi e grandi, le mani e i piedi minuscoli, vestita di un grembiale grigiastro con le tasche, con le calze di grosso cotone grezzo e le scarpe rustiche a lacci, pi¨ paesana che borghese, e aspetta, dondolandosi, che passi qualcuno o qualcuno si affacci a una finestra di fronte, per comunicare una notizia importante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E osserva che la bestia, questa volta, non ha fretta di andarsene. E ancora ella Ŕ tentata di tenerselo in casa; che male ci sarebbe? Finalmente si decide a riaprire la porta, e l’amico riparte: un minuto, e di dietro la muriccia bianca di neve parte un colpo di fucile: la bestia cade; nel silenzio grande si sentono i cani abbaiare e qualche finestrino si apre: la sposa ha un presentimento; aspetta che tutto sia di nuovo quieto; esce, al chiarore della neve si avanza fino alla muriccia e trova il muflone ucciso, con gli occhioni spalancati che brillano ancora di dolore.

 

 

 

Il vecchio si avvicin˛ al camino, si pieg˛, raschi˛ con la paletta, accumulandoli nell’angolo, la cenere e gli avanzi dei ceppi, poi con la stessa paletta sollev˛ il mattone centrale. Apparve, sotto il mattone, una lastra di ferro, una specie di sportellino, chiuso con un lucchetto: ed egli si trasse dal seno una chiavetta pendente da una catenella nera, e aprý il ripostiglio: la lastra si sollev˛, in due piccoli battenti, ed egli introdusse la mano nel vuoto, molto in fondo, parve come slegare un sacchetto o un involto che fosse in fondo e ne trasse un pugno di monete: le guard˛, nel cavo della mano, come si guardano le sementi per assicurarsi che sono buone, e poi le fece vedere a Cosima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazia Deledda (Nuoro 27 settembre 1871-Roma 16 agosto 1936). Opere: Anime oneste, La via del male, Colombi e sparvieri (1912), La giustizia, Il ritorno del figlio (1919), Elias Portolu, Cenere, Marianna Sirca (1915), L'incendio nell'uliveto, I giuochi della vita, L’edera, Chiaroscuro, Canne al vento, La madre (1920), Il segreto dell’uomo solitario (1921), Il paese del vento, La chiesa della solitudine, Il Dio dei viventi, Annalena Bilsini, Il dono di Natale.

Il romanzo Cosima fu pubblicato postumo. A Grazia Deledda fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura nel 1927.

Aligi Sassu interpreta Cosima con una tavolozza avara di colore: una sinfonia di grigi e un verde aspro e carico, appena più morbido nella scena di Cosima bambina che, esile e timida, esce una mattina dalla porta della sua casa, affacciandosi su un mondo di forti contrasti, dove faranno breccia la sua curiosità e la sua voglia di esserci. Alla minuzia descrittiva della Deledda fa riscontro una linea grafica corposa, sintetica ed essenziale, che dà grande risalto a fisionomie e atteggiamenti tipicamente sardi e attraversa gli attimi più suggestivi del racconto.

Le illustrazioni di Aligi Sassu sono in Cosima, Mondadori, 1947, Collana “Il Ponte” (Coll. F. Samaritani )

 

Grazia Deledda nel Paese del vento

 

1 Marzo 2002

La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria online, N. 1 della Collana Web-ring Letterario, diretta da Fausta Samaritani, 2005 (2° edizione)

Messo in rete il 29 ottobre 2015