Ebbi la vostra arguta epistola aretina, ebbi gli auguri per San Giovanni.

Papini a Riccardo del Giudice

Lettere di Papini a Riccardo Del Giudice

Ricerca di Fausta Samaritani

 

Un fascicolo di lettere inedite di Giovanni Papini si conserva a Roma, all’Archivio centrale dello Stato (Fondo Riccardo Del Giudice, b. 2). Scritte tra il 1940 e il 1943, appartengono alla maturità di Giovanni Papini che in quel periodo era Accademico d’Italia e presidente del Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento. La sua inconfondibile grafia, spaziata, pendente verso la destra e un po’ infantile, col tempo era diventata ispida e angolosa.

Pubblichiamo qui, per la prima volta, queste cinque lettere, osservandone l’ordine cronologico. Da notare il passaggio dal “voi”, al più familiare “tu”.

 

6, via Guerrazzi

Firenze

11 Luglio 1940, XVIII.

Caro Del Giudice,

ebbi la vostra arguta epistola aretina, ebbi gli auguri per San Giovanni. E a tanta cortesia ho risposto col silenzio!

Ma ricordatevi ch’io sono, prima di tutto, un vecchio e tenace “omo selvatico” e, di più, mezzo cieco, come sapete. Mi dovete, dunque, perdonare, tanto più che dovete esservi ormai accorto della viva e sincera simpatia che ho per voi e del piacere grande che provo in vostra compagnia.

Di alte cose parlammo, quella sera, alla mensa di Bargellini ma spero che potremo presto riprendere il discorso e ricondurlo assai più innanzi. E se mi scriverete su quegli argomenti che vanno al di là del Gentilesimo vi risponderò con maggiore sollecitudine.

Credetemi

Affettuosamente vostro

Giovanni Papini

 

10, via Guerrazzi

Firenze

16 Gennaio 1941. XIX

Cara Eccellenza,

ho, è vero, dodici lustri, ma ho sempre una gran voglia di lavorare per la gloria di Dio e della mia Patria.

Accolgo perciò, con animo grato, l’affettuoso vostro augurio.

Vostro aff.mo

Giovanni Papini

 

10, via Guerrazzi

Firenze

16 Nov. 1942. XXI

Cara Eccellenza, ora soltanto vengo a sapere della sciagura che ha percosso il vostro cuore di figlio. Al vostro giusto dolore non pretendo porger lenitivi di parole, sia pur sincere. Ma so per esperienza che in tali momenti il calore degli affetti prossimi è dolcezza, anche se non rimedio. Ho per voi amicizia vera e stima grande. Forse non vi dispiacerà sapere che in questi giorni penso a voi con più intima simpatia.

Affettuosamente vostro

Giovanni Papini

Il Presidente

10, via Guerrazzi

Firenze, 23 Dic. 1942 XXI

Palazzo Strozzi – telefono 27-728

Caro Del Giudice,

son felice che tra noi sia nata una più intima familiarità. Meglio ti conosco e più scopro le tue rare e alte qualità di mente e di cuore. E’ necessario, anche per il bene dell’Italia, che gli uomini di buona fede e di buona volontà si riconoscano e si affratellino.

Ti ringrazio per le notizie che mi hai comunicato per le cose fiorentine.

A te e alla Signora i miei auguri sinceri per la festa della Natività.

Tuo affmo

Giovanni Papini

 

10, via Guerrazzi

Firenze

21 marzo 1943, XXI

Caro del Giudice, da settimane penso e desidero di scriverti. Non m’è riuscito prima di oggi (troppe faccende e poca luce.) Avrei voluto dirti subito la mia gioia per la tua liberazione, la mia speranza che tu possa più di prima raccoglierti e concentrarti, la mia certezza che tornavi al tuo lavoro, allo studio amoroso dei problemi che più attraggono il tuo spirito sereno eppure inquieto. Ma non ho il tempo, purtroppo, di scriverti a lungo come vorrei. Perdonami. E credi sempre alla fedele amicizia del tuo

Giovanni Papini

 

Rocco Carabba editore Carteggio Papini-Mussolini.

 

Riccardo Del Giudice (Lucera 1900-Roma 1985) Avvocato. Medaglia di bronzo al V. M. Deputato della Provincia di Foggia per la 29° e 30° Legislatura, dal 1934 al 1939 ebbe la carica di presidente della Confederazione dei Lavoratori del Commercio. Dal 1939 a febbraio 1943 è stato sottosegretario per l’Educazione Nazionale. Incaricato di Diritto del Lavoro alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma. Accademico dei Georgofili, della Peloritana, socio onorario dell’Accademia delle Scienze. Problemi del lavoro (1937), Aspetti del lavoro commerciale (1940), Per una storia del lavoro in Italia (1940), Il contratto di raccomamdazione marittima (1949).

1 Giugno 2003

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana. www.repubblicaletteraria.it