Cartoline di Giosue Carducci all’editore Scipione Lapi

Ricerca di Fausta Samaritani

 

Le tre cartoline postali di Carducci spedite a Città di Castello, all’editore-tipografo Scipione Lapi, sono conservate a Roma, all’Archivio centrale dello Stato, nel Fondo Pietro Fedele (f. 9, sf. 2).

La corrispondenza riguarda la riedizione della preziosa raccolta di Ludovico Antonio Muratori Rerum Italicarum Scriptores, grandiosa storia civile dell’Italia, che Giosue Carducci iniziò a pubblicare nel 1900, per i tipi dell’editore Lapi.

Madesimo (Chiavenna)

9 ag.[osto] 1899

Caro Sr. Lapi,

Ella dentro settembre avrà la prefazione, se il diavolo non vi mette a traverso le corna o la coda. Ben pensato di mandarmi a Bol.[ogna] quando rifarò i fogli tirati dal Muratori. Se ora mi mandasse qui la prefazione, sarebbe opportuna a raffermare certe citazioni.

Stia bene, e mi creda

Suo aff.

Giosue Carducci

Testo e firma sono autografi di Carducci. A matita, d’altra mano: 11/8 spedito le bozze della Pref.[azione]

11 maggio 1900

Egregio Signore,

le mando un manifesto firmato dal marchese Alessandro Albicini, al quale ella avrà la gentilezza di mandare i due primi volumi già usciti del Muratori e il seguito, a Forlì.

Per il bene dell’edizione raccomando la spedizione sollecita dei primi fascicoli. Occorre che a questi primi ne faccia seguire altri, fatti egualmente bene, anzi benissimo. Senza interruzioni.

La saluto

Per G. Carducci

Severino Ferrari

Il testo, dettato da Carducci, è scritto d’altra mano. Carducci era stato colpito da una parziale paresi, aveva difficoltà a scrivere di suo pugno e si faceva aiutare dal suo amico Severino Ferrari.

 

Madesimo 6 /9 /’00

Caro Sig. Lapi,

Telegrafai a Campello _ Presidente Deputazione Storia Umbra. L’ufficio telegrafico di Città di Castello mi notifica essere lui partito.

La prego di ritirare il dispaccio a mio nome e mandarlo al mio indirizzo.

Scusi e mi creda

Suo aff.mo

Giosue Carducci

La firma è autografa, mentre il testo è scritto d’altra mano.

 

Pietro Fedele (Minturno1873-Roma 1943). Professore di Storia Moderna all’Università di Roma, storico del Medioevo, senatore dal 1928. E’ stato presidente dell’Istituto Storico Italiano e, dal 1925 al 1928, ministro della Istruzione Nazionale. A partire dal 1931 ricoprì la carica di commissario del Re presso la Consulta Araldica.

 

Lettere di Antonio Fogazzaro Lettera di Benedetto Croce a Carducci Ode barbara Su Monte Mario di Giosue Carducci, dai versi alla musica

9 novembre 2002

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