Una poesia di Giorgio Bassani2001

di Fausta Samaritani

 

Fra i libri che appartennero a Giorgio Caproni e che fanno oggi parte del Fondo Caproni della Biblioteca dell’Orologio (inventario n. 955) c’è un libro di poesie di Giorgio Bassani, intitolato In rima e senza, edito nel 1982 da Arnoldo Mondadori. Porta questa dedica autografa:

A Giorgio Caproni, fraternamente, il suo Giorgio Bassani. Roma 30.11.1982.

Da questo libro, trascrivo alcuni versi:

 

Per il Parco di Ninfa

Perché dell’avvenire cui si assume esitante

ancora la mia vita verrà un riso? Oh distante

isola del passato, là, che chiama, che invita!

Quel suo lume non è il tuo, morte, intriso e tremante.

Fausto e Lietta Pirandello, figli di Luigi, nell'oasi di Ninfa, ospiti dei Principi Caetani

 

Ninfa è una straordinaria oasi di verde che la nobile famiglia Caetani di Sermoneta volle creare, ai confini dalla Bonifica delle paludi Pontine. Nel 1948 Giorgio Bassani, con il patrocinio dei Caetani, fondò e poi diresse la famosa rivista di letteratura, in più lingue, che si chiamò “Botteghe Oscure” in onore della via romana, dove sorge palazzo Caetani. Sul quaderno II di “Botteghe Oscure” (1948) Bassani pubblicò una lunga poesia intitolata Dal profondo. Nella edizione 1982 delle sue rime questa poesia è presente, ma rielaborata e spezzata in più frammenti, ognuno con un suo titolo, e arricchita di nuovi versi. Per il Parco di Ninfa è una aggiunta al primitivo testo.

Bassani, immediatamente dopo la prima pubblicazione su “Botteghe Oscure”, pensava di prolungare la poesia.

Nel Fondo Caproni della Biblioteca dell’Orologio, a Roma, esiste una copia del quaderno II di “Botteghe Oscure”.

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Fausta Samaritani

 

Convegni e Congressi 2003

 

20 Dicembre 2001. Revisione 24 marzo 2002

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