Rottura del sodalizio artistico e sentimentale d'Annunzio-Duse

Messaggi di d’Annunzio alla Duse

Messaggi inediti di d’Annunzio alla Duse

Ricerca di Fausta Samaritani

 

Eleonora Duse diede ordine di distruggere tutte le lettere, tutti i biglietti, tutti i telegrammi che aveva ricevuto da Gabriele d’Annunzio. Alcune carte, tuttavia, sono sopravvissute e sono state pubblicate. Dagli archivi ora emergono due brevi messaggi inediti: il primo è un telegramma da Settignano, dove d’Annunzio abitava, nella villa “La Capponcina”; il secondo è un bigliettino che ha il sapore di un estremo addio.

La rottura del sodalizio artistico e sentimentale, favorita dai debiti contratti da Eleonora per mettere in scena le tragedie di d’Annunzio e dai continui tradimenti di costui, si consumò nel 1904: la Divina riprese a recitare il suo consueto repertorio, disconoscendo in tal modo il patto di non mettere in scena nulla altro che il teatro dannunziano che era stato scritto per lei. Il bigliettino si conserva tra gli autografi appartenuti al conte Giuseppe (Gegé) Napoleone Primoli, che era amico sia di d’Annunzio, sia della Duse.

I

 

Madame Duse

Hôtel Bristol – Berlin [1]

Partirò domani – Telegraferò Wiesbaden ora arrivo – Arrivederci

1 ottobre 900

Settignano

 

Roma. Biblioteca Nazionale centrale Vittorio Emanuele. ARC. 14. IX. 16

Testo di telegramma, scritto a mano su un frammento di carta azzurra. Inventario N° 28114686. Inedito.

II

Sii felice

Ave.

 

Roma. Museo Napoleonico. 5575

Biglietto. Anno 1904. Sul verso, un appunto a matita del conte Giuseppe (Gegé) Primoli [2] . Inedito.

Testo scritto per la Repubblica Letteraria Italiana e di cui sono vietate la riproduzione, la sintesi automatica, la traduzione

La Duse scrive al maestro Pizzetti La Renaissance latine La canzone di Garibaldi Note Gabriele D’Annunzio al meet Le Martyre de Saint Sébastien

12 giugno 2004

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online www.repubblicaletteraria.it

 

Due grandi attrici, nella grande sirena, la città dei misteri e degli amori: due squisite artiste, e due grandi amatrici nella funzione scenica: Margherita e Sapho, passano col sorriso lieve su le labbra e gli occhi pensosi... La Réjane e la Duse, due glorie del teatro di posa, da troppo tempo ormai in riposo... » (Da: "Scena Illustrata", 1 luglio 1913, p. 20)


[1] Nel Carteggio d’Annunzio Eleonora Duse, a cura di Piero Nardi, con prefazione di Vittore Branca, Firenze, Felice Le Monnier, 1975 è riportato il testo, scritto da d’Annunzio su una cartolina illustrata che rappresenta un barcone carico di falasco e che porta la scritta “un saluto da Lucca (Massacciuccoli)”: … biondeggia / il falasco lanuginoso… L’indirizzo è: Madame Duse / Hotel Bristol / Berlin. La cartolina fu spedita da Genova il 7 settembre 1900 e arrivò il giorno successivo.

[2] Ecrit pour la Duse au 3eme acte de la Dame. Lettre à Ermete prise dans la coulisse à Palerme. Ermete Zacconi (Montecchio 1857-Lucca 1948) con la Duse mise in scena la Gioconda, La Gloria e La città Morta di d’Annunzio. Il biglietto di d’Annunzio fu recapitato alla Duse al 3° atto della Dama delle camelie di Alexandre Dumas figlio. L’appunto, di mano del conte Giuseppe Primoli, fa pensare che Ermete Zacconi sia stato utilizzato da d’Annunzio come tramite per recapitare questo messaggio estremo alla Duse che, tornata sulle scene nei panni di Margherita, aveva rotto il legame artistico con il suo Vate.