Erminia Fuà Fusinato scrive al Conte Domenico Gnoli 2016

Ricerca di Fausta Samaritani

I

Gentilissimo Signor Professore 1,
le dotte e bellissime Sue conferenze piacquero tanto alle nostre Signore, che la loro ricordanza crescerà il decoro e la prosperità della Società per l’Istruzione Superiore della donna.
Si abbia dunque Ella i più vivi ringraziamenti per il piacere ed il vantaggio procuratoci coll’opera sua, e la tenue somma che Le includo non Le sia misura della molta nostra riconoscenza.
Sono lieta di aver avuto, in questa fortunata occasione, nuova e bella prova dell’altezza del Suo ingegno, della profondità della Sua dottrina e della gentilezza dell’animo Suo; ed è con sentimenti della più viva stima e della più schietta amicizia che mi onoro di ripetermi
di Lei egregio S.re


devotiss.ma obblig.ma
Erminia Fuà Fusinato
Roma 23 Maggio 1875


In alto: S.P.Q.R. Scuola Superiore Femminile
Roma. Biblioteca Angelica. Gnoli. Autografi. Ms. 72/8. 2

II

Egregio Sre e Amico,
quando significai all’Ufficio ch’Ella difficilmente potrebbe assistere agli esami delle nostre allieve, mi risposero che la lista delle Commissioni era già preparata, che il Suo nome vi stava, ad ogni modo, assai bene, e che si voleva e poteva sperare Ella troverebbe un po’ di tempo per noi.
Queste ragioni e queste speranze mi piacquero e tacqui, riconoscendo i fatti compiuti!
Ma Ella potrebbe in ogni maniera pregare la Signora Zona di giovarci del Suo giudizio e dei suoi consigli per l’insegnamento del Tedesco, e tutti la ringrazieremo di aver fatto ciò.
Significhi questo desiderio a detta Sig.ra e le anticipi l’espressioni della mia stima e riconoscenza.
Le unisco un diario ed orario degli esami, perché lo lasci alla Sig.ra Zona.
Mi riverisca la Sua gentile Signora, mi baci le loro graziose bambine e voglia credere


Sua obbl.ma  aff.ma
E. Fuà Fusinato


In alto: Erminia
Roma. Biblioteca Angelica. Gnoli. Autografi. Ms. 72/8. 6

III

Illustrissimo Signore e Amico,
il nostro Consiglio Direttivo, che si riunì quest’oggi alle due pom:, preferisce che le letture ch’Ella si compiacerà dare alla Società delle Signore, trattino di quel periodo della nostra storia letteraria che incomincia dall’Alfieri e si chiude col Leopardi.
Siccome il prof. De Sanctis termina le proprie conferenze con l’ultimo Giovedì di Quaresima, mentre quelle del Prof. Belviglieri 2 dureranno almeno tre settimane più, così il nostro Consiglio Le offre di dare le Sue letture nel Giovedì, incominciando dal primo dopo Pasqua, anche perché con la stagione avanzata Ella avrebbe un pubblico meno numeroso.
In attesa di una Sua risposta in proposito La prego di riverirmi la Sua Siga, di baciarmi le bambine, e di credermi sempre


Sua devotiss.ma aff.ma
E. F. Fusinato
Sabato


In alto: Erminia

Roma. Biblioteca Angelica. Gnoli. Autografi. Ms. 72/8. 7

Erminia Fuà Fusinato convinse Le Monnier a pubblicare delle Confessioni di un’ottuagenario di Ippolito Nievo. Il ministro Cesare Correnti la scelse come ispettrice scolastica per le Scuole femminili dell’Umbria, poi per quelle di Napoli. Ella costatò evidenti  mancanze nella didattica. Trasferitasi a Roma, insegnò Morale nelle Conferenze pedagogiche, istituite per la formazione delle maestre. Nel 1872 fu docente di Lettere italiane, al terzo anno della Scuola normale. Dal 1873 diresse l’Istituto Superiore Femminile, creato dal Comune di Roma nel restaurato palazzo Aldobrandini in via della Palombella. L’Istituto ebbe successo presso la borghesia laica della neocapitale. Articolato in due bienni, nell’insegnamento predominavano le discipline umanistiche e scientifiche; ma non mancavano i lavori femminili. Il diploma finale permetteva l’iscrizione alla Scuola Normale. Fu poi assimilato al nascente Magistero. Piccola di statura, minuta, fragile di salute, Erminia Fuà Fusinato dimostra grande tatto, ma anche assoluta fermezza, nel convincere acclamati studiosi a prendere parte alle attività didattiche. È morta a Roma il 30 settembre 1876.
Le altre lettere - contenute nello stesso fascicolo, ma non comprese in questa selezione - sono garbatissime richieste di colloquio, un biglietto da visita e una affettuosa lettera di condoglianze.

Bibliografia di Erminia Fuà Fusinato
Poesia:
Versi, Firenze, Succ. Le Monnier, 1874. Versi, Milano, P. Carrara, 1879.
Prosa:
Scritti educativi, Firenze, F. Paggi, 1873. Erminia Fuà Fusinato e i suoi Ricordi, raccolti e pubblicati da Pompeo Gherardo Molmenti, Milano, Treves, 1870. Scritti letterari, Milano, P. Carrara, 1883.
Letteratura per l'infanzia:
La strenna della mamma, Milano, Lampugnani, 1873.
Corrispondenze:
La pubblicazione del romanzo «Le confessioni di un ottuagenario» (lettere), a cura di Andreina Ciceri, Udine, S. F. F., 1967. Carmen Sari, «Il mio abito di donna m’impaccia anche in questo caso». Alcune lettere di Erminia Fuà Fusinato a Paolo Lioy, «Quaderni veneti», XXII, 41, 2006.

20 febbraio 2016

Note biografiche di Domenico Gnoli Vittorio Betteloni ringrazia, con riserva, Domenico Gnoli

Due sonetti di Erminia Fuà Fusinato

La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online www.repubblicaletteraria.it


1 Tre lettere indirizzate a Domenico Gnoli.

2 Carlo Belviglieri, professore al Liceo Visconti di Roma. Alba dantesca veronese (1865), La Grecia nel 1821 (1879).