Cesare Pascarella,

ovvero come dire pane al pane... 2016
Ricerca di Fausta Samaritani

Tra le carte Gnoli, conservate a Roma alla Biblioteca Angelica, cè un quaderno con copie di lettere smarrite oppure alineate (Ms. 164.3). Tra queste lettere ce ne è una, priva di data certa, scritta da Cesare Pascarella a Domenico Gnoli:

I

Mio carissimo Gnoli,
Rispondi pure alla Signora Ferrucci, che io dalle Signore che mi vogliono in casa loro per farmi recitare uno o due sonettelli nei tempi avanzati dei ricevimenti, e per mostrarmi poi agli invitati, quasi fossi una foca che grida viva Vittorio Emanuele, non verrò mai, né sono mai andato, né – spero – andrò mai.
Ti stringo la mano con molto affetto


Tuo
Pascarella


Venerdì

Tutto il carattere del poeta romano è in queste poche righe.

18 marzo 2016

Per piacere, rispettate il mio lavoro e non copiate

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