Per mantenere la salute passeggiare in luoghi ameni, conversare, ascoltare buona musica, coltivare fiori, leggere racconti, portare occhiali verdi

Opere di Castor Durante

Opere di Castor Durante

di  Fausta Samaritani

 

L’Herbario nuovo

E’ una raccolta di semplici, cioè di piante medicinali, scritta in versi latini e accompagnata da discorsi in italiano. E’ un libro in folio, illustrato da belle xilografie, incise in legno da Leonardo Parasole da Norcia. Uno dei collaboratori al testo è Medoro Patriarca da Grottamare, amico e conterraneo di Sisto V e archiatra pontificio. L’Herbario nuovo è un trattato di Medicina applicata, chiaro nella esposizione, di facile consultazione, di lettura piacevole. Linneo lo chiama semplicemente Il Durante. La prima edizione uscì a Venezia nel 1574. Ebbe una certa diffusione anche all’estero, grazie alla traduzione in spagnolo, del 1667 e in tedesco, del 1609 col titolo Hortulus sanitatis.

 

Il Tesoro della sanità

Scritta come vademecum per le famiglie, prima interamente in latino col titolo De Bonitate et vitio alimentorum centuria e pubblicata nel 1565 a Pesaro, poi tradotta e ampliata, è l’opera di maggior successo di Castor Durante. La prima edizione de Il Tesoro è quella veneziana del Barboni, 1575. Ho contato ben trenta edizioni dalla metà del Cinquecento a tutto il Seicento, due edizioni nell’Ottocento e due nel Novecento.

Il testo si articola in circa 200 rubriche, precedute da sommari in versi latini, tratti da L’Erbario o dalla Coena de herbarum virtutiubus di Gian Battista Fiera, oppure scritti appositamente da Durante per la circostanza. I capitoli sono dedicati all’Aere,al Moto et Quiete, al Sonno et Vigilia, alla Repletione et Inanitione, al Bagno, a Venere, agli Accidenti dell’animo, agli Avvertimenti ne i cibi et nel bere. L’alimentazione copre i quattro quinti del libro ed è divisa in: Frumenti, Legumi, Herbe, Radici, Frutti, Carni, Pesci, Condimenti, Acqua, Vino e Varii modi di lubricare il ventre.

Per il principio filosofico della indissolubilità, in vita, del corpo e dello spirito, principio che ancora oggi è alla base della Medicina Psicosomatica, Castor Durante ritiene che gli stati d’animo influenzino le funzioni organiche, ossia il movimento degli umori et degli spiriti del corpo. Ippocrate stesso si era raccomandato di considerare la psiche del malato, ritenendo che gli organi ubbidissero ai sentimenti. Imbevuto di dottrina ippocratea, Durante consigliava di fuggire le sfrenate passioni, che sono capaci di alterare lo spirito e di ammalare il corpo, di evitare il bere senza misura, la troppa varietà e quantità dei cibi, ogni intemperanza insomma, nel lavoro come nell’amore. Consigliava invece la mediocrità, nel senso di misura e di moderazione, un giusto mezzo che stimola le virtù naturali, conserva la salute, eccita temperatamente il calore naturale che ha sede nel cuore, assottiglia l’ingegno e conserva sano l’uomo. Durante consigliava alcuni cibi e altri no, indicava il modo migliore per conservare e cucinare le vivande, vietava o raccomandava un certo tipo di alimentazione, secondo il temperamento di ognuno. Anche la vita sessuale era per lui influenzata dal bere e dal mangiare. Ne Il Tesoro della sanità si parla poco di vis creandi femminile, poiché nel Cinquecento era poco noto il contributo delle donne alla procreazione; al contrario si segnalano i farmaci e le vivande che accrescono lo stimolo sessuale maschile e modificano lo sperma, in quantità e in qualità.

Il Tesoro della sanità è una sorta di aggiornamento del Flos Medicinae Salerni, opera popolare in versi latini, di epoca incerta tra il XII e il XIV secolo, un poemetto le cui regole di igiene sono ispirate alle dottrine di Ippocrate e di Galeno e i cui versi, in pieno Cinquecento, erano citati a memoria, come facile convalida di una argomentazione medica.

Per mantenere la sanità, Durante ci persuade a passeggiare in luoghi ameni e conversando con amici, ad ascoltare buona musica, a coltivare fiori, a leggere racconti piacevoli, ma sempre a testa alta e possibilmente con occhiali verdi, a vestire con cura adornandosi con gioie, a tenere in casa uccellini, ad alzarsi presto la mattina e a non a dormire troppo.

Di ogni alimento egli considera la qualità e consiglia il modo di sceglierlo; indica il tempo della raccolta di verdure e di frutta; informa sulla digeribilità, sulla cottura, sull’accostamento delle vivande. Ogni tanto gli sfuggono annotazioni brevi su Roma, sul Lazio, su Gualdo, sui cibi preferiti dai ricchi, dagli ebrei e dai poveri. Ancora oggi si può carpire da questo Tesoro qualche semplice ricetta.

 

 

Altre opere di Castor Durante

Il primo biografo, Alfonso Ciaconio, nella sua Biblioteca scrive: Molti versi, così volgari che latini, elegantemente scritti, tiene egli raccolti in un sol volume. Alcuni resteranno inediti, insieme ad opere di Medicina.

Opere edite

Distica XX, Roma, 1586

Epigramma contro il tabacco. Pubblicato da Egidio Everardo, Anversa, 1587.

Del parto della Vergine libri tre ad imitazione del Sanazaro con gli argomenti di M. Jeronimo Pallentieri, Roma, Gio. Battista De Cavalieri, 1573 (versione poetica di un poemetto di Jacopo Sannazaro)

Il quarto libro dell’Eneida di Vergilio ridotta in ottava rima, Viterbo, Agostino Colaldi, 1569

Il sesto libro della Eneida di Vergilio ridotta in ottava rima, Roma, Giulio Bolano degli Accolti, 1566

Tehatrum plantarum, animalium, piscium, petrarum praetiosarum, Venetìì, 1636 (con tavole incise)

Tractatus de usu radicis et foliorum mechoacanae exist, in Egidio Everardo De herba panacea, quae alii Tabacum, alii Petum, alii Nicotianum vocant, Anversa, J. Bellerum, 1587

Epigrammi in Muzio Manfredi Per donne romane rime di diversi, Bologna, Alessandro Bacci, 1575 (contiene anche una poesia di Diomede Borghesi che è dedicata a Bartolomea Filarete Durante)

 

Opere inedite

Trattato di pratica medicinale (ricordato nel Proemio alla edizione romana del 1586 de Il Tesoro della sanità)

Trattato sulla peste (ricordato nel Proemio alla edizione romana del 1586 de Il Tesoro della sanità)

Delle acque e dei vini medicinali (ricordato nel capitolo Dei vini de Il Tesoro della sanità)

Oracoli medici di Ippocrate che diconsi “Aforismi” (ricordato da Alfonso Ciaconio in Biblioteca, 1587)

Tractatus de instituitione optimi medici (ricordato da Durante, ma forse è un titolo diverso del Trattato di pratica medicinale)

Ludovico Iacobilli in Biblioteca Umbriae, sive de scriptoribus provinciae Umbrae, Fuliginae, Augustinum Alterium, 1658, scrive che Castor Durante tradusse altri due libri dell’Eneide.

 

Le illustrazioni sono tratte da Castor Durante Il Tesoro della sanità, Torino, Gio. Domenico Tarino, 1612 (Coll. Fausta Samaritani)

 

La Medicina che ha cambiato la vita Una pagina de Il Tesoro della sanità Castor Durante, epigramma contro il tabacco

31 dicembre 2002

La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato per la prima volta sul CD-Rom La Repubblica Letteraria 2002, N. 3 della Collana Web-ring Letterario, a cura di Fausta Samaritani, 2003

Messo in rete il 21 ottobre 2015